La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Lezioni di Mafie

Lezioni di Mafie

Nicola Gratteri racconta la ’Ndrangheta e le sue regole

16/9/2025

Le mafie non sono un fenomeno solo nazionale: sono diffuse in tutto il mondo, presenti in quasi ogni continente. Il pensiero mafioso è globale.
 
In Italia, le organizzazioni che conosciamo meglio sono ’Ndrangheta, Camorra, Cosa Nostra, Sacra Corona Unita e la cosiddetta “quinta mafia”. Nel mondo troviamo le triadi cinesi, i cartelli sudamericani, la mafia albanese che si sta radicando in Olanda, e gruppi criminali nordafricani, soprattutto in Belgio e Paesi Bassi.
 
Oggi, in Italia, la mafia più potente è la ’Ndrangheta, la più ricca e quella con una presenza stabile in tutti i continenti. La sua forza si fonda su due caratteristiche principali:
 
- il vincolo di sangue, che lega famiglie patriarcali tra loro in organizzazioni chiamate locali;
 
- la difficoltà di accesso: entrare nella ’Ndrangheta non è semplice. È previsto un tirocinio di uno o due anni e un rigido processo di selezione.
 
Il candidato, detto contrasto onorato, deve essere presentato da un membro già affiliato. Se in futuro quel giovane decidesse di collaborare con la giustizia, chi lo aveva introdotto verrebbe punito: messo “in sonno”, cioè escluso, o degradato abbassandogli la dote (cioè il grado).
 
Questo sistema si regge su un codice ferreo, ancora oggi intatto nel 2025, che assicura disciplina e compattezza interna. Le regole servono a mantenere il gruppo forte e dominante rispetto alle altre organizzazioni criminali nel mondo.
 
La ’Ndrangheta resta quindi una struttura criminale con una filosofia chiara, fatta di rigore e regole precise, che la rendono la più difficile da scalfire.

Dalla stessa puntata