Lezioni di Mafie
Raffaele Imperiale, il narcos “anomalo”: dal coffee shop di Amsterdam alla criminalità digitale
8/10/2025
Raffaele Imperiale non è un camorrista tradizionale, né un criminale comune: la sua carriera si distingue nel traffico internazionale di droga. Tra la fine del 1997 e il 1998, a Amsterdam, Imperiale conobbe Antonio Orefice in un ristorante italiano, insieme a Elio Amato, per fornire inizialmente ecstasy. Dopo qualche mese, la richiesta si estese alla cocaina, trasformando il traffico in un’attività sistematica e molto redditizia. Nel 2002 incontrò Cesare Pagano, presentatogli da Lello Amato, consolidando ulteriormente la sua rete criminale. I primi passi della sua carriera criminale furono mossi in Olanda grazie a un coffee shop ereditato, da cui avviò i primi traffici.
Oggi Imperiale collabora con la giustizia, anche se probabilmente non ha ancora rivelato tutto ciò che potrebbe svelare. Le sue conoscenze riguardano una zona grigia della criminalità, e la sua collaborazione resta cruciale per comprendere le dinamiche del narcotraffico e delle connessioni con la criminalità organizzata italiana.
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