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l'infedele

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BANDIERA ROSSA A CHINATOWN

Se vuoi far parte del pubblico scrivi a pubblico-linfedele@la7.it. Il programma viene trasmesso in diretta da Milano.

Benvenuti alle Olimpiadi 2008, saranno straordinarie, l'estate dell'anno prossimo tutti a Pechino!
Benvenuti all'Expo universale di Shangai, la città  più moderna del mondo, appuntamento nel 2010. E se volete prepararvi, cari studenti, benvenuti: le università  cinesi aprono le loro porte agli stranieri perché "La Cina è la grande madre!" o, se preferite, "La Cina è un gigante buono!". Comunque: "La Cina è una civiltà , prima ancora che uno Stato!". Gli esperti lo chiamano "soft power" o "potere gentile". Conquistare il mondo con delicatezza. Spiegando ai poveri dell'Asia, dell'Africa e dell'America Latina che gli interessi della Cina sono anche i loro interessi. Ma rivolgendo il più cordiale dei sorrisi pure all'America del Nord e alla vecchia Europa: su, coraggio, diventiamo amici, il dragone non vi mangerà .
E' il volto rassicurante di Confucio, quello che il presidente Hu Jingtao ha deciso di sponsorizzare in giro per il mondo. Confucio, un filosofo di 2.500 anni fa che la Cina contemporanea preferisce di gran lunga al disordine della Rivoluzione culturale maoista. Confucio che inserisce il rispetto della gerarchia tra le virtù principali. Predicatore di "armonia", meglio, di una "società  armoniosa" perché questa è la legge di natura: fedeltà  alla famiglia e all'impresa, rispetto per gli antenati. Perfetta coincidenza fra ordine naturale e gerarchia sociale.
Il "potere gentile" lancia così la sfida all'egemonia culturale degli Stati Uniti: loro guerra, noi business, loro disordine, noi tradizione. Gli Istituti Confucio, per l'appunto, diventano il biglietto da visita di Pechino: ormai nel mondo ce n'è già  più di cento, quello di Roma è in funzione dal 2006. Obbiettivo: sfornare entro i prossimi 5 anni 100 milioni di persone capaci di parlare in cinese.