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l'infedele

l'infedele

LA DESTRA, LE DONNE, IL FUTURO

Gianfranco Fini, nel corso della trasmissione ribadisce che "non esistono eredi o delfini. Sono gli elettori che scelgono i propri leader". Il leader di An, rispondendo ad una domanda di Gad Lerner, ha sottolineato di non sentirsi "danneggiato dalle parole di Berlusconi" sulla futura leadership del partito unico del centrodestra: "la frase di Berlusconi - ha continuato Fini - e' una evidente fotografia della realtà ".

Gianfranco Fini ha risposto, poi, al conduttore per il quale Berlusconi considera se stesso insostituibile nella guida del centrodestra. "Il concetto di insostituibile e' ridicolo: nessuno lo e' - ribatte Fini - in questa fase Berlusconi ha la capacita' di tenere insieme in un patto federativo (o mi auguro in qualcosa di piu' cogente e stretto) le componenti della Cdl. Ma non credo che in futuro i protagonisti di oggi siano destinati ad avere un ruolo di guida del popolo di centrodestra che sicuramente in futuro ci sara. E parlo non solo di Berlusconi ma anche di me". "Il popolo della libertà  - ha precisato - sopravvivrà  a me, Berlusconi, Casini e Bossi. Ci sarà  ancora, con altri leader ovviamente".

Se nel 2008 si arrivasse al referendum sulla legge elettorale come voterebbe? E' la domanda secca che Lerner pone ancora a Fini. "Preferisco che la legge nasca in Parlamento ma se si arriva al referendum voto a favore" risponde Fini mettendo subito in chiaro che il suo sarebbe un "sì" per i requisiti che cambiano la legge assegnando il premio di maggioranza alla lista che prende più voti, rendendo necessario per i partiti fare liste unitarie". Fini ribadisce che per lui "il referendum non e' né una iattura né una catastrofe", ma la sua preferenza resta per una nuova legge elettorale nata in Parlamento. "Se passa il referendum con il premio di lista - ha spiegato - poi in Parlamento coloro che sono eletti in lista possono dare vita a gruppi autonomi".