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l'infedele

l'infedele

LA FINANZIARIA E LA MORSA DEI PRIVILEGI

Discutono con i due economisti l'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti e il ministro per l'Attuazione del programma di Governo, Giulio Santagata; i sociologi, Chiara Saraceno e Aldo Bonomi; Erik Jones della Johns Hopkins University e alcuni rappresentanti delle categorie colpite dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni, come tassisti, farmacisti e avvocati.

Alesina e Giavazzi propongono una drastica inversione di tendenza da parte dell'Europa: "Non si può avere crescita rapida se il numero di ore lavorative continua a diminuire, a meno che la produttività  non aumenti ad un tasso vertiginoso", scrivono nell'introduzione al libro.

Ma il modello americano è tanto migliore? Secondo dati recenti, gli statunitensi hanno 7 giorni di ferie l'anno, la metà  rispetto ad Europa e Cina, e lavorano ben 1800 ore contro le 1600 degli italiani, 200 ore in meno che equivalgono a 5 settimane in più di fatica.

Alesina, che azzarda un taglio della spesa pubblica di 5-8 punti, dice che è possibile eliminare le imposte, senza pesare su chi è più povero ed osserva che il problema degli europei rispetto agli americani non è riguarda il tempo dedicato al lavoro, bensì la scarsa partecipazione al lavoro e in Italia è tra le più basse dei paesi Ocse.

L'ex ministro Giulio Tremonti osserva le differenze culturali che esistono fra Stati Uniti ed Italia e confronta i due sistemi di Antitrust, quello molto dogmatico europeo, teso a disegnare il Paese Perfetto, rispetto a quello molto efficiente americano, contro Paesi dove non esiste alcuna normativa. "Come si fa a competere con paesi dove non c'è per niente? Almeno rendiamo la normativa simile a quella in vigore negli Stati Uniti".

La sociologa Chiara Saraceno non condivide l'opinione di trattare l'Europa come un tutto omogeneo, da opporre agli Stati Uniti, perché non c'è un modello sociale unico. Ci sono da una parte i modelli inglese e svedese. Se parliamo dell'Italia, il problema non è la quantità  della spesa sociale, dice, ma come è strutturata la spesa sociale, non a caso siamo chiamati il 'Paese dei Pensionati'. L'Italia ridistribuisce quasi solamente agli anziani. Bisogna cambiare gli equilibri, a chi e come ridistribuire.
Il sociologo Bonomi aggiunge che esistono più capitalismi in contrapposizione tra loro nella globalizzazione, in particolare il sistema italiano delle piccole e medie imprese che è unico in Europa.

Il ministro Santagata riconosce che l'economia italiana ed europea è piena di 'incrostazioni', è bloccata, ma non condivide che sia il taglio alla spesa pubblica la via migliore per lavare via le 'incrostazioni'. Replica, invece, che la redistribuzione del reddito è migliorata negli anni. Conclude: "Trovo una società  mobile anche più giusta. Altrettanto giusta trovo, però, una società  in cui siano protetti i diritti".

Gavazzi, infene, punta il dito sulle lobby di potere che "colludono per difendere i propri privilegi" e trasferiscono le perdite sui risparmiatori. Osserva che a pagare sono soprattutto i giovani e chi non è protetto da un sindacato forte.

Alla luce delle opinioni emerse dal dibattito e del libro "Goodbye Europa", pensate che il divario Europa Usa sia destinato a crescere ?