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l'infedele

l'infedele

LA SOCIETA' DEI MALATI DI CANCRO

à un assalto che viene dall'interno quello del cancro.
Un male invisibile che cresce dentro di noi, quando una cellula del nostro corpo si trasforma in cellula anomala e comincia a riprodursi in modo disordinato.
Ogni anno in Italia sono 250 mila le persone che ricevono la diagnosi nero su bianco: "Cancro, lei ha il cancro".
La roulette russa della statistica dice che la sopravvivenza media dei malati a cinque anni dalla diagnosi è del 55%, mentre un uomo ogni tre e una donna ogni quattro hanno la probabilità  di ammalarsi di tumore nel corso della vita.
La presenza del cancro diventa così sempre più quotidiana, tutti siamo costretti a farci i conti - quando non sulla nostra pelle, almeno per l'esperienza a noi vicina di amici e parenti.
Eppure ancora molti evitano di usare "quella parola lì", abbassano il tono della voce e quasi per impedire al tumore di diventare una realtà  concreta lo chiamano "brutto male", "malattia incurabile", "nodulo".
Ma intanto l'assalto delle cellule maligne miete solo in Italia 155 mila morti l'anno, 420 persone al giorno, mentre i malati formano una schiera di un milione e mezzo di uomini, donne e bambini.
I "big killer", o grandi assassini, cioè i tumori maligni più comuni, sono il cancro del seno, della prostata, del polmone e del colon. Quasi tutti colpiscono soprattutto adulti e anziani: almeno il 50% dei casi sono concentrati sopra i 62 anni di età .
Come ricorda il professor Lucio Luzzatto nel suo libro "Capire il cancro", in un certo senso questo "è il prezzo dell'aumento della vita media". La denutrizione e le malattie infettive non sono più una minaccia, così viviamo più a lungo. Ma, come si suol dire, "di qualcosa bisogna pur morire". E oggi chi non muore per una malattia cardiocircolatoria, probabilmente dovrà  fare i conti col tumore.
Se ne abbiamo così tanta paura forse è proprio per l'inquietudine di quella misteriosa e intima metamorfosi, per quelle cellule anarchiche che, silenziosamente, introducono il disordine e il non senso nelle nostre vite.