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l'infedele

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L'INTERVISTA A ROSY BINDI SUL CASO PENATI

Rosy Bindi intervistata alla festa del PD di Pesaro dalle telecamere de L'Infedele in merito alla sospensione dal partito di Filippo Penati ha dichiarato: "Abbiamo preso questa decisione peraltro per sancire una decisione che lo stesso Penati aveva assunto personalmente, questo gli va riconosciuto. E crediamo di aver tenuto il comportamento più corretto che deve tenere una forza politica e gli esponenti di un partito, separare la propria vicenda personale da quella del partito, farsi processare... e penso che da questo punto di vista possiamo rivendicare la nostra diversità." La Bindi ha poi continuato e concluso: "E' chiaro che con le regole, lo statuto e il codice etico, non si assolve e non si chiarisce il problema politico che c'è, che esiste; perché se mai questi fatti fossero confermati, al di là delle responsabilità penali, emerge una concezione della politica, dei suoi rapporti con il mondo degli interessi, dell'economia, una concezione del partito dei suoi costi, della sua classe dirigente che io ritengo noi dobbiamo affrontare e cambiare, perché quell'alternativa che l'Italia aspetta da noi non è solo programmatica, non è solo economica, istituzionale, ma anche etica e quindi credo che sia il tempo per fare anche qualche cosa di più."