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l'infedele

l'infedele

Quale futuro per una Italia spaccata?

Non ho seguito molto il titolo Mediaset in borsa. Penso solo che sia necessaria una legge seria sulla concorrenza: in questo momento c'è un abuso di potere dominante che non può essere tollerato in nessun Pese democratico. Servono delle regole. Nessun intento punitivo, ma dobbiamo mirare ad avere una concorrenza aperta che in questo momento nel panorama televisivo non c'è. Quando ci sono due concorrenti che arrivano a oltre il 90% del mercato e quando la raccolta di pubblicità Â è concentrata come oggi, è difficile dire che ci sia libertà  di mercato".


ELEZIONI. "Io arrivo a palazzo Chigi con risultati premianti della mia linea, cioè l'indicazione dell'Ulivo; se c'era una presenza più forte della mia persona sarebbe certamente stata premiata. Io ho fatto, credo giustamente, una strategia elettorale al servizio di questa coalizione non per debolezza, ma perchè è chiaro che il leader deve garantire l'interesse generale".


QUIRINALE. "La scelta è naturale ma bisogna che lui accetti. Più volte gli ho detto che sembra ancora un ragazzino, ma lui ha sempre detto che un settennato è lungo. Non dobbiamo tirarlo per la giacca. Che sia popolare dentro e fuori i luoghi del potere non c'è dubbio. Ripeto, per un altro mandato serve prima di tutto il suo consenso".


PARTITO DEMOCRATICO. "Il gruppo ha già  iniziato a lavorare sulle procedure per l'unificazione dei gruppi parlamentari. Abbiamo bisogno di un grande motore che può nascere entro un anno quando avremo un gruppo parlamentare unico. I tre punti in più che l'Ulivo ha ottenuto alla Camera rispetto alla somma dei partiti che lo compongono al Senato sono tre punti importantissimi. Un Ulivo che domani si chiama Partito Democratico: senza questo, all'Italia riformista e che guarda avanti mancherà  sempre il punto di riferimento. Il fatto nuovo di queste elezioni è l'Ulivo che diventa Partito democratico