2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
L'Italia più bella che c'è!
21/7/2025
Stefano Bini ci racconta una città, L’Aquila, che vuole rialzarsi dopo il terremoto del 2009, e ci sta riuscendo benissimo.
La Capitale della Cultura 2026 offre allo spettatore molti iconici spaccati della città: Piazza Duomo, Corso Vittorio, la Fontana delle 99 cannelle, Piazza Palazzo, Palazzo del Comune, Piazza di Santa Margherita e il Rettorato ex collegio dei Gesuiti, raccontati da testimoni d’eccezione come l'urbanista Mario Centofanti e la talentuosa musicista Flavia Massimo.
Il viaggio prosegue con Angelo De Nicola presso il Convento di clausura San Basilio delle suore Celestine- Benedettine e Don Carmelo Pagano Le Rose nella Basilica di Collemaggio dove si svolge la Perdonanza Celestiniana, per concludersi con il Sindaco Pierluigi Biondi che ci porta sulle panchine letterarie e all'Auditorium Renzo Piano. Immancabili le due ricette della tradizione, cucinate dallo chef Giovanni Ippolito: spaghetti del Gran Sasso con guanciale, ricotta e zafferano, e l’agnello alle bacche di ginepro.
Lo sapevi che L’Aquila fu fondata nel 1254 come federazione di 99 castelli? È proprio da questa unione che nasce la leggendaria Fontana delle 99 Cannelle: si dice che ogni volto scolpito rappresenti uno dei villaggi fondatori, tranne uno. Secondo la tradizione, l’architetto della Fontana, Tancredi da Pentima, volle lasciare il proprio segno, scolpendo anche il suo volto tra le maschere.
La puntata in pillole