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M - Il figlio del secolo
27/10/2026
Dopo la visione del terzo e quarto episodio di M - Il figlio del secolo, Umberto Galimberti riflette sulla violenza e sul clima di terrore che accompagnarono l’ascesa del fascismo, analizzando il ruolo delle emozioni nell’affermazione di Mussolini. Il filosofo distingue la paura, intesa come meccanismo di difesa di fronte a un pericolo concreto, dall’angoscia generata dalla violenza fascista: “L'angoscia è l'esperienza del nulla. Non c'è nulla a cui appigliarsi”.
Secondo Galimberti, è proprio nei momenti di crisi della politica che spesso emerge il bisogno di una figura capace di garantire ordine e sicurezza. “Quando la politica fallisce, gli uomini vogliono l'uomo d'ordine”, osserva, individuando nel sostegno del mondo industriale a Mussolini un passaggio decisivo per l’affermazione del fascismo. A orientare il consenso, sottolinea, non furono soltanto le convinzioni politiche, ma anche la fascinazione e il carisma del leader, capaci di influenzare le scelte collettive attraverso il richiamo emotivo.
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