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M - Il figlio del secolo

M - Il figlio del secolo

M – Il figlio del secolo. Raccontare Mussolini: un ritratto che mette alla prova lo spettatore

19/10/2026

Raccontare Mussolini senza suscitare empatia: è il limite che Antonio Scurati si impone nella scrittura di M – Il figlio del secolo. Nessun personaggio immaginario accanto alle figure storiche, nessun dialogo inventato e nessuna introspezione del protagonista: una narrazione aderente alla realtà documentata, che restituisce lo sguardo dei fascisti senza immaginarne la vita interiore. Il passaggio allo schermo rende però questo equilibrio più complesso: “L’empatia è quasi inevitabile”, osserva lo scrittore.

Nella serie, il ritratto del futuro dittatore attinge anche alla commedia italiana. “Gli abbiamo dato un tono a tratti da Alberto Sordi”, spiega lo sceneggiatore Stefano Bises, richiamando opportunismo, cinismo e viltà. Dacia Maraini legge invece nell’esibizione della virilità “una maschera culturale e sociale”. I momenti di vicinanza al personaggio, precisa Bises, vengono interrotti da azioni che suscitano nello spettatore tradimento e vergogna per il coinvolgimento appena provato. Un meccanismo che lo sceneggiatore accosta al rapporto di Mussolini con l’Italia: “L’ha conquistata e poi l’ha tradita”.

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