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M - Il figlio del secolo

M - Il figlio del secolo

M – Il figlio del secolo, Stefano Bises: “Era la prima volta che Mussolini mi parlava, non che qualcuno mi parlava di Mussolini”

19/10/2026

La rottura della quarta parete è una scelta narrativa distintiva di M – Il figlio del secolo. Lo sceneggiatore Stefano Bises ne individua l’origine nell’apertura del romanzo di Antonio Scurati: “Era la prima volta che Mussolini mi parlava, non che qualcuno mi parlava di Mussolini”. Da questa suggestione nasce l’idea di un protagonista che si rivolge direttamente al pubblico, ne cerca la complicità e gli confida debolezze, paure e pensieri: una chiave per accedere alla figura del futuro dittatore.

Una vicinanza che pone però una questione etica. Antonio Scurati richiama la necessità, alla base della propria scrittura, di evitare che il lettore sviluppi empatia per il fondatore del fascismo. Una scelta legata alla sua educazione antifascista, che l’autore descrive come un paradosso rispetto al coinvolgimento che ogni scrittore cerca di generare nei propri personaggi. Il racconto si confronta così con un equilibrio delicato: avvicinare il pubblico pur mantenendo una distanza critica.

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