M - Il figlio del secolo
M - Il figlio del secolo, Stefano Bises: “Mussolini è il primo che parla alla pancia delle persone”
27/10/2026
La paura come strumento di consenso politico e il suo ruolo nell’ascesa del fascismo sono al centro della riflessione di Dacia Maraini, Antonio Scurati e Stefano Bises, a partire dalla serie M - Il figlio del secolo. Mussolini comprese come il timore del futuro, del cambiamento e dell’altro potesse diventare una leva più potente della speranza, alimentando la ricerca di un nemico e il bisogno di un leader autoritario. “Mussolini è il primo che parla alla pancia delle persone” osserva Bises, evidenziando la capacità del fascismo di sfruttare i sentimenti più negativi della società.
Un meccanismo che, secondo Scurati, presenta analogie con l’attuale crisi della democrazia, in cui la paura torna a occupare uno spazio centrale nel discorso politico. Lo scrittore richiama il passaggio da una politica fondata sulla fiducia nel futuro a una costruita sulle insicurezze collettive: “Questo è l'indice del declino dello slancio di progresso. Quando una politica della speranza cede il passo a una politica della paura”.
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