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M - Il figlio del secolo
26/10/2026
Le disuguaglianze economiche e la mancanza di prospettive per il futuro sono al centro della riflessione di Umberto Galimberti sulle proteste delle ultime settimane e sul crescente disagio sociale. In una società che considera gli individui soprattutto come consumatori e produttori, chi resta escluso dal sistema rischia di non trovare alternative alla ribellione. Secondo il filosofo, le mobilitazioni attuali si distinguono da quelle degli anni Sessanta e Settanta perché non nascono da un’appartenenza politica, ma da un’insoddisfazione diffusa e dall’impossibilità di immaginare un futuro migliore.
Per Galimberti, limitarsi a condannare gli episodi di violenza senza comprenderne le cause significa ignorare le condizioni che alimentano la protesta. “Non ci spaventiamo per quattro vetrine infrante, ma andrà avanti questo, andrà avanti finché non si toglie la causa che è il disagio sociale”.
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