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Non è l'Arena
19/4/2020
Massimo Giletti racconta la storia di Calogero Rizzuto, architetto e direttore del parco archeologico di Siracusa, primo caso acclamato di Covid-19 nella provincia.
E’ il figlio Audenzio che parla: “Il dramma è iniziato il 1 marzo, quando mio padre si è ammalato. A differenza della Lombardia dove c’erano molte pressioni, la situazione qui poteva essere gestita molto serenamente” Tramite il medico di famiglia, Rizzuto si mette in contatto con l’Umberto I per chiedere l’effettuazione del tampone, richiesta negata in quanto i sintomi non lasciavano intendere in maniera diretta la positività al Coronavirus. Il tampone verrà effettuato giorno 6 marzo, sempre dietro chiamata del medico di famiglia all’Umberto I, dal quale riferiscono ai familiari di monitorare il paziente a casa per qualche giorno. Qualche giorno dopo, l’11 marzo, la moglie ha accompagnato Rizzuto in ospedale con febbre molto alta, dove non è stato ricoverato ma soltanto visitato e stabilizzato. L’arch. Rizzuto, dietro intercessione del deputato regionale Nello Dipasquale, amico di famiglia, è stato poi ricoverato in ospedale ma da lì a poco purtroppo è deceduto.
Una vicenda adesso al vaglio della Procura che ha avviato un fascicolo d’indagine.
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