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Omnibus
6/5/2020
"Che quando si fa una nomina di un capo dipartimento importante come il Dap ci siamo pressioni fa parte del gioco democratico e quindi non ci vedo niente di strano che ci sia una dialettica tra posizioni diverse, è abbastanza fisiologico. Escluderei che Bonafede si sia messo a discutere con i boss mafiosi su chi era il capo del dipartimento che preferivano. La cosa che mi sembra piu' strana è che Di Matteo attenda diversi anni per accorgersi di questa incongruenza. Sicuramente, oltre che nelle interviste, dovrà trovare il modo di chiarire le sue valutazioni anche in sedi istituzionali, è un'esigenza che vale anche per lui essendo impegnato in una delicata funzione istituzionale". Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando
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