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Omnibus
21/7/2026
L'avvocata Barbara Spinelli, legale di Abderrahim Fakir, è intervenuta ad Omnibus, il programma mattutino di La7 condotto da Gerardo Greco, per fare chiarezza sulla vicenda del suo assistito e smentire alcune ricostruzioni circolate nei giorni scorsi.
Spinelli ha esordito riportando l'intervento su un piano di fondo: "È Abderrahim Bachir, era un essere umano e questa è la cosa principale che conta ai fini della questione che stiamo discutendo." L'avvocata ha sottolineato che il suo assistito era "un cittadino marocchino" che viveva in Italia "da quando era bambino" e che si trovava "nelle mani delle forze dell'ordine e quindi temporaneamente ristretto della sua libertà personale."
Sul tema della regolarità sul territorio, Spinelli ha precisato che le vicende legate al permesso di soggiorno di Fakir "sono irrilevanti perché bene o male il signor Abderrahim Bachir io lo conosco negli ultimi sei mesi, ma per i documenti in mio possesso era stato quasi sempre regolarmente presente sul territorio." Riguardo alla revoca del permesso, l'avvocata ha spiegato: "La questura dice il permesso era stato revocato, ma se viene revocato poi se ne chiede un altro titolo. Quindi avere un permesso revocato non vuol dire essere irregolari sul territorio."
Con tono fermo, Spinelli ha affrontato il tema del profilo penale del suo assistito, definendo false le notizie circolate: "Le notizie che sono state diffuse rispetto alla situazione penale del mio assistito sono false." L'avvocata ha dichiarato di essere in possesso del casellario penale e dei carichi pendenti, precisando che "il mio assistito ha avuto precedenti solo per stupefacenti e per un'evasione dai domiciliari" e che "ha pagato il suo debito con la giustizia nel 2012." Ha aggiunto che "dal 2012 non c'è nessuna indagine, nessuna condanna a carico del mio assistito. Quindi qualsiasi altra notizia diffusa è una falsità." Spinelli ha poi concluso il punto con una considerazione netta: "Una persona che ha finito e pagato i suoi debiti dalla giustizia da 14 anni non può essere definito un criminale di elevata caratura."
Alla domanda del conduttore su chi fosse Fakir nella realtà quotidiana, l'avvocata ha tracciato un profilo tutt'altro che negativo: "Ho varie tipologie di assistiti, occupandomi di immigrazione e diritto penale. Lui era uno dei più gentili e rispettosi che io abbia mai avuto. Sempre grazie e sempre rispettoso."
Spinelli ha poi descritto le difficoltà personali e lavorative che il suo assistito stava attraversando: problemi economici legati a commesse non pagate, la necessità di licenziare dei dipendenti e la preoccupazione per il proprio futuro. "Era preoccupato dall'entrata in vigore del patto sull'immigrazione per la retorica che l'ha accompagnato", ha spiegato l'avvocata, concludendo che Fakir "era in una situazione di forte stress emotivo che affronta qualsiasi persona ha una responsabilità come imprenditore e come soggetto che vede in stand by la sua vita."
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