La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Omnibus

Omnibus

Bologna, Goffredo Buccini: "Legittima richiesta di verità"

21/7/2026

Nel corso della trasmissione Omnibus, condotta da Gerardo Greco su LA7, il giornalista del Corriere della Sera Goffredo Buccini ha commentato il caso di cronaca legato alla morte di un ragazzo durante un intervento di polizia e operatori sanitari, e le conseguenti reazioni politiche e sociali.

 

Il nodo giudiziario: il registro degli annotati

Il conduttore ha introdotto il tema ricordando che i poliziotti e gli operatori sanitari coinvolti sono iscritti in un'indagine per omicidio colposo, ma che, in base alle nuove norme volute dal governo Meloni, verranno inseriti in un registro separato, il cosiddetto "registro degli annotati".

Buccini ha commentato la misura con toni critici, definendola sostanzialmente priva di effetti concreti: "Quella riforma non voleva dire nulla, cioè correttamente c'è un'indagine, se c'è un fatto possibile reato la magistratura deve indagare." Ha aggiunto che la denominazione del procedimento è irrilevante: "Lo può chiamare Ciccio, Antonio, Ciro, ma sempre un'indagine era." Per Buccini il punto centrale rimane uno solo: "È la magistratura che deve dire se quello è un reato o no, tutto qua."

 

Bologna in piazza: la richiesta di verità

Il conduttore ha poi sollevato il tema delle manifestazioni a Bologna, dove i cittadini e i familiari della vittima chiedono verità e giustizia. Buccini ha riconosciuto la legittimità del sentimento collettivo — "Tutti vogliono la verità, è comprensibile la richiesta della città" — ma ha lanciato un avvertimento alla classe politica.

 

Il rischio della politicizzazione della cronaca

Il punto più netto di Buccini ha riguardato il rapporto tra cronaca e politica: "La politica deve dare un colpo di freno, perché se ogni fatto di cronaca diventa un fatto di tribù da commentare in un minuto, il paese al 27 non ci arriva."

Buccini ha evocato il rischio di una strumentalizzazione sistematica degli episodi di cronaca da parte di schieramenti contrapposti, citando esempi concreti: "Se abbiamo il gruppo Ruggiero, il gruppo fachiri e la prossima vicenda di cronaca che verrà cavalcata da qualcun altro, questo paese rischia veramente di avere problemi da qui alle prossime elezioni."

Dalla stessa puntata