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Omnibus
17/4/2026
Francesco Boccia, esponente del Partito Democratico, è intervenuto ad Omnibus su La7, condotto da Alessandra Sardoni, per fare il punto sulla costruzione dell'alleanza di centrosinistra e sul dibattito interno relativo alle primarie di coalizione.
Al centro del colloquio con la conduttrice, la questione delle primarie. Boccia ha precisato i tempi previsti: "le primarie le faremo tre mesi quattro mesi prima della scadenza" elettorale, escludendo quindi un anticipo della consultazione rispetto alla naturale scadenza del ciclo politico.
Il senatore dem ha respinto l'idea di rinunciare allo strumento delle primarie, ricordandone il valore per il partito: "Intanto sono parte integrante del DNA del Partito Democratico quindi chiedere a qualsiasi componente del Partito Democratico di non fare le primarie diciamo non è una cosa che trova un terreno fertile nel dibattito interno, perché per tutti i democratici le primarie sono sempre una festa di partecipazione democratica, hanno sempre aiutato a fare passi in avanti."
Tuttavia, Boccia ha posto una condizione chiave, schierandosi con gli altri leader dell'opposizione: "fare le primarie senza — e su questo hanno ragione Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli — che pongono davanti a tutto il programma, mi pare che sia la cosa" giusta da fare. Il concetto è stato ribadito con nettezza: "Ipotizzare le primarie prima del programma è un errore."
Sardoni ha sollevato il tema della leadership, anche in relazione a possibili nuovi nomi — tra cui quello di Silvia Salis — circolati sulla stampa. Boccia ha risposto definendo queste ipotesi speculazioni giornalistiche, e ha ribadito il metodo: "non si può estrarre a sorte il leader, o si fanno le primarie e si faranno prima delle elezioni politiche" , come è sempre avvenuto in passato.
Boccia ha poi tracciato un bilancio della costruzione della coalizione di centrosinistra, descrivendola come un percorso coerente condotto sia nel Paese sia in Parlamento, su temi come il lavoro, la sanità pubblica e la politica estera. Come esempio di mobilitazione comune, ha citato la manifestazione per Gaza: "Il 7 giugno scorso su Gaza c'era l'Italia, c'erano 200-250.000 persone."
Sull'Ucraina, pur riconoscendo l'esistenza di sfumature diverse all'interno della coalizione, Boccia ha minimizzato le tensioni: "le sfumature che ci sono consentono un dibattito dentro la coalizione che, guardate, non è un dibattito più complicato di quello che ha il Governo attualmente."
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