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Omnibus
22/4/2026
Nel corso della puntata di Omnibus condotta da Gerardo Greco, il giornalista Antonello Caporale ha commentato la recente misura del governo sull'impiego di avvocati d'ufficio per i migranti destinati al rimpatrio, definendola un provvedimento destinato a non sopravvivere.
Caporale ha aperto il suo intervento con una critica netta: "Il pasticcio perché la premier sta illustrando l'approvazione di una norma che verrà cancellata. E la prima norma che nasce morta, nasce, muore prima di nascere." Secondo il giornalista, al di là degli aspetti tecnico-giuridici, dietro la norma si nasconde una precisa intenzione politica: "c'è un sottofondo politico di rispondere all'illegalità — il migrante clandestino che ha fatto dei reati che sta qui — con un'illegalità, cioè chiedere all'avvocato di fare il contrario della professione che svolge."
Caporale ha poi inserito il provvedimento in una lettura più ampia della situazione politica del governo. "È il cono d'ombra che avvolge da quando ha perso il referendum. Meloni conferma come dobbiamo tenere il campo largo della destra", ha spiegato, indicando nel tema dell'immigrazione una mossa di coesione interna alla coalizione: la misura sarebbe, a suo avviso, "la prova d'amore che si dà in extremis a Vannacci, non hanno nemmeno i soldi, hanno i soldi per 1000 pratiche."
L'obiettivo, secondo Caporale, sarebbe essenzialmente un segnale di posizionamento: "per dire siamo con te nella linea. Questa è la linea in cui io vi ricordo che solo qualche mese fa solo i movimenti di destra estrema europei parlavano di immigrazione" come di un problema da risolvere attraverso misure drastiche.
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