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Omnibus
28/9/2026
Durante il suo intervento ad Omnibus, il dialogo tra Alessandra Sardoni e Aldo Cazzullo si è concentrato su un tema di profonda attualità: il sessismo e la complessa percezione del ruolo della donna nella società. Prendendo spunto dalle controverse dichiarazioni del generale Vannacci (come quelle sulle "donne senza gonna"), Cazzullo ha ampliato la riflessione, sottolineando come simili posizioni non siano un'esclusiva dell'estrema destra, ma poggino su quello che ha definito il "patriarcato mediterraneo". Secondo il giornalista, la libertà, l'emancipazione e il potere femminile continuano a spaventare profondamente molti uomini.
Per inquadrare storicamente questa dinamica, Cazzullo ha richiamato nuovamente il Rinascimento, un'epoca che aveva già iniziato a scardinare certi pregiudizi. Ha citato la "leggenda nera" che ha ingiustamente infangato figure come Lucrezia Borgia e ha ricordato un vero e proprio bestseller dell'epoca: l'Apologia Mulierum (Difesa delle donne), scritto da Pompeo Colonna. In questo trattato, di portata rivoluzionaria per il Cinquecento, l'autore sosteneva apertamente che le donne sapessero fare politica esattamente come gli uomini, se non addirittura meglio.
Eppure, a distanza di secoli, l'ascesa delle donne e la loro libertà, anche sessuale, continuano a generare timore. Cazzullo ha tracciato un collegamento diretto tra questo retaggio culturale e la drammatica piaga dei femminicidi. Ha ribadito con fermezza che non si tratta di semplici omicidi, ma di delitti in cui le donne vengono uccise in quanto donne, per mano di uomini che si considerano "proprietari del loro corpo o della loro anima". Sono tragedie innescate dall'incapacità maschile di accettare un "no", un rifiuto o l'abbandono.
Infine, l'analisi si è spostata sulle ripercussioni di questa mentalità nel mondo politico e professionale di oggi. L'ideologia del patriarcato mediterraneo fatica a tollerare le donne in posizioni di leadership, siano esse a capo di un ufficio o di un partito. Cazzullo ha stigmatizzato l'atteggiamento inaccettabile di chi, per colpire un'esponente politica, ricorre alla mercificazione del corpo o ne sminuisce il ruolo politico riducendola a un mero oggetto estetico. In chiusura, c'è stato un rapido passaggio sulle recenti "sciocchezze" pronunciate da Antonio Tajani sul tema, per le quali però, ha precisato Cazzullo, il vicepremier ha avuto almeno il buon senso di chiedere scusa.
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