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Del Pero: "Cina cauta ma il nodo Taiwan può riemergere"

17/12/2025

il prof. Del Pero ha affermato: “La Cina quel problema lo può occultare, lo può nascondere, ma è destinato continuamente a riemergere, anche perché la gestione di Hong Kong ha modificato il modo in cui il resto del mondo guarda ovviamente a Taiwán.”

Secondo il professore, “Hong Kong dobbia essere esempio e dimostrazione di una capacità di integrare i territori da parte della Cina preservandone la natura specifica, la caratteristica plurale, parzialmente democratica, mentre questo non è avvenuto.”

Sul profilo strategico, Del Pero ha sottolineato che “al contempo la Cina è l'attore che si muove con la massima cautela, l'abbiamo visto in 1000 passaggi, perché è un attore che non ha moltissimo da perdere ed è l'attore che è forse più orientato a preservare uno status quo che viene solo parzialmente toccato da quanto avviene.”

Riguardo alla dinamica con Washington, ha spiegato: “La Cina insomma, è questo soggetto Questo che osserva credo le mosse degli Stati Uniti, le mosse di questo governo, gli schemi neoimperiali di Trump paradossalmente riconoscono un ruolo centrale alla Cina e dei privilegi quasi imperiali alla stessa Cina.”

Ci sono implicazioni anche nell’emisfero occidentale: “Pongono dei problemi alla Cina, dove la Cina vuol fare una politica aggressiva di investimenti e di influenza, in quello che ieri il senatore Lindsay Graham ha reiteratamente chiamato il jardino di casa degli Stati Uniti. Il fatto che ritorni in questo linguaggio abbastanza significativo, cioè l'America Latina.”

In conclusione, Del Pero ha evidenziato che “però poi la Cina, dentro questi schemi neoimperiali, ha una sua sfera riconosciuta di influenza e ha la possibilità di estendere la sua influenza entro questa sfera.”

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