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Omnibus
26/9/2025
Augusto Minzolini parte dal quadro tracciato dai sondaggi: “Se uno vede i sondaggi, si può vedere che il favorito è Acquaroli.” Tuttavia, richiama l’attenzione su un contesto in rapido movimento: “L’ultimo periodo sta diventando… Tutta questa attenzione, ad esempio, sulla vicenda palestinese, interviene su un tema che è molto identitario della sinistra.”
Secondo Minzolini, nelle tornate recenti “le ultime elezioni vengono determinate dallo schieramento che riesce a portare tutti i suoi a votare,” e proprio per questo “quell’elemento lì potrebbe catalizzare il voto identitario della sinistra.” La dinamica della partecipazione, osserva, può rivelarsi decisiva, perché “con pochi elettori bastano pochi per…” spostare l’esito finale.
Un altro punto evidenziato è l’assetto delle alleanze: “È la prima volta che il Campo Largo si presenta tutto unito.” Il precedente evocato è la Sardegna: “In Sardegna andò in quella maniera.” Da qui, Minzolini individua “due aspetti”: da un lato “questo schieramento che per la prima volta comunque è unito,” dall’altro “questo elemento di cui abbiamo parlato tutta la trasmissione, e poi caratterizzerà anche gli ultimi giorni della campagna elettorale, che è un argomento estremamente sentito dall’elettorato del Campo Largo.”
Il punto di approdo è un giudizio di forte incertezza: “Se si parte dai blocchi con Acquaroli favorito, però io in questo momento non vedo un margine. Un close to call.” In altri termini, “potrebbe esserci invece una soluzione diversa.”
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