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Omnibus
13/11/2025
Marcello Veneziani ha messo in discussione l’idea che i femminicidi possano essere affrontati con specifiche ore di lezione a scuola. Secondo Veneziani, “Sociologici, ricorrenti e gravi come quelli dei femminicidi, possono avere qualche nesso con qualche ora di lezione a scuola. Io credo che sia del tutto velleitario pretendere di stabilire un nesso anche di efficacia, di causa d’effetto tra le due cose. Non c’è alcun nesso.”
Veneziani ha richiamato anche la posizione del ministro Valditara: “mi pareva giusto quello che sosteneva Valditara alla Camera”, collegando questo punto alla preoccupazione che “dietro tutto questo c’è la convinzione che il femminicidio sia un po’ l’alibi per poter invece far passare forme di educazione sessuale non affettiva che riguardano sempre le questioni di genere, le questioni sessuali che tutti noi conosciamo.”
Pur riconoscendo la rilevanza del tema delle relazioni personali, Veneziani ha indicato una cornice più ampia per affrontarlo: “Ma nell’ambito di un’educazione più generale,” ha affermato, sottolineando il rischio di indirizzi pedagogici troppo segnati: “c’è solo il rischio che si catechizzi, soprattutto una personalità in formazione come quella di un ragazzino, in un incerto indirizzo. Invece credo che sia giusto inserire i temi importanti delle relazioni tra le persone nell’ambito di una più vasta educazione culturale e civile.”
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