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Omnibus
29/9/2025
Benedetta Scuderi ha chiarito la linea della Flotilla, sottolineando sin dall’inizio la continuità della missione e il suo carattere non violento: “Assolutamente, sì. Noi andiamo avanti finché non veniamo fermati, però lo facciamo in modo non violento.”
Scuderi ha escluso qualsiasi intenzione di scontro o forzatura: “Quindi non c'è intenzione di entrare in fuoco nemico, non c'è l'intenzione di sfondare nel caso in cui ci siano navi militari.” E, qualora la navigazione venisse interrotta, ha precisato: “Nel caso in cui veniamo intercettati, quello che diciamo sempre è che non presteremo alcuna opposizione all'interpretazione.”
Riguardo agli scenari futuri, Scuderi ha mantenuto prudenza, ribadendo al contempo il principio ispiratore della missione: “Sono tutte ipotesi che non possiamo prevedere quello che succederà. Però quello che sappiamo è che il senso della missione è un senso totalmente pacifico e non gelento.”
Nel caso in cui si verificassero fermo o abbordaggio, la posizione resta invariata: “E quindi nel caso in cui veniamo fermati e veniamo abbordati, noi non c'è nessuna intenzione di eccororci a questo tipo di cosa.” Una scelta dettata anche da ragioni di tutela dell’equipaggio: “Ed è anche una misura di sicurezza, quindi in caso di abbordaggio noi abbiamo sempre detto che abbiamo un definito metodo gandiano di totale non opposizione e non violenza.”
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