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Omnibus
8/9/2026
La giornalista Ginevra Leganza ha offerto una lettura del momento politico attuale, sia sul piano italiano che su quello europeo.
Secondo Leganza, al di là delle polemiche di cronaca, il vero terreno di scontro politico oggi si colloca "all'interno di un perimetro che il perimetro della destra o come si usa dire delle destre". Un'affermazione che sposta l'attenzione dal tradizionale confronto destra-sinistra a una dinamica interna al campo conservatore.
Leganza ha evidenziato le difficoltà del centrosinistra italiano, sottolineando che "un campo largo che crede di intendersi in Italia non si intende mai non c'è un programma non c'è un leader". Pur riconoscendo che il centrodestra vincerà "naturalmente le elezioni", ha rimarcato come anche in quello schieramento manchino un programma condiviso e una leadership unitaria.
Un passaggio centrale dell'intervento ha riguardato la nuova formazione politica, descritta come portatrice di un "programma targato futuro nazionale, un programma che ha degli aspetti sicuramente velleitari". Leganza ha parlato di contenuti definiti "velleitari", citando riferimenti come la contrarietà all'ordoliberismo e il richiamo al "Patriarcato Mediterraneo".
Riprendendo un editoriale di Giuliano Ferrara, Leganza ha osservato che "Giuliano Ferrara sul foglio scriveva la democrazia con la spada", sottolineando come la "spada" — intesa come fermezza — manchi oggi alle democrazie liberali o rischi di mancare, lasciando spazio all'ascesa di forze alternative.
Sul fenomeno della destra radicale in Germania, Leganza ha collocato l'origine del fenomeno in un momento preciso: "l'ascesa di AfD comincia nel 2015 2016 con la am Comments Politics", riferendosi alla politica migratoria di Angela Merkel, definita da alcuni analisti una "mossa suicida".
Un ultimo passaggio ha riguardato l'atteggiamento della premier italiana di fronte all'ascesa di forze come AfD in Germania e Jannacci in Italia. Leganza ha affermato: "Meloni lo sa e non lo dice", spiegando che la premier evita deliberatamente certe uscite polemiche perché consapevole che "non paghi il pianto antico del dire appunto votano per fede o per Jannacci gli ignoranti". Secondo Leganza, questa cautela deriva anche dall'esperienza diretta di Meloni, "quando era partito di opposizione", di essere stata a sua volta bersaglio di caricature politiche.
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