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Omnibus
11/7/2025
Flavia Fratello e Claudio Cerasa intervistano il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati Cesare Parodi.
"È una fuga di notizie molto grave, e non devono accadere fughe di notizie, men che meno quando si tratta di informazioni che possono avere una valenza politica", così sul caso Almasri
Cesare Parodi, il nuovo presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati, ha espresso le sue posizioni riguardo alla riforma della giustizia e alla separazione delle carriere dei magistrati. Parodi ha chiarito che, una volta approvata la riforma, "noi saremo i primi ad applicare tutte quante le nuove disposizioni". Tuttavia, intende presentare le ragioni della magistratura "che non sono ragioni politico-ideologiche", ma una difesa di "determinati valori costituzionali che sono fortemente identificativi della giustizia".
Parodi ha sottolineato che "la separazione delle carriere, viene presentata come la riforma della giustizia", ma ha ribadito che, secondo lui, "la giustizia, inteso come qualità di giustizia dei cittadini, non è minimamente toccata da questa riforma". Ha espresso preoccupazioni sul fatto che la separazione delle carriere potrebbe portare a una "sottoposizione dei PM all'esecutivo", alterando l'equilibrio fra gli organi dello Stato.
In merito alla comunicazione tra magistratura e media, Parodi ha difeso il procuratore Luca Tescaroli, affermando che "ha fatto esattamente quello che è attualmente previsto" in termini di comunicazione delle notizie. Ha riconosciuto che "le notizie vanno date con estrema attenzione" perché "spesso la diffusione delle notizie nuoce alle indagini e nuoce anche all'immagine della magistratura".
Infine, Parodi ha respinto l'idea che la magistratura stia agendo con intenti politici contro il governo, affermando che "pensare che gli sbagli, le forzature siano fatti in qualche modo per mettere in difficoltà il governo" significa avere una visione strumentale e denigratoria dell'operato dei magistrati.
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