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Omnibus

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Hormuz, Colarusso: "Situazione volatile, gli iraniani pronti a rispondere militarmente"

22/4/2026

Gabriella Colarusso, corrispondente collegata da Islamabad, è intervenuta ad Omnibus, il programma di LA7 condotto da Gerardo Greco, per analizzare la crisi in corso tra Stati Uniti e Iran e le difficili trattative in corso in Pakistan.

Alla domanda del conduttore sulla giornata di ieri, Colarusso ha subito inquadrato la situazione come ancora aperta e pericolosa: "Eh no, sicuramente non lo è. Intanto dobbiamo capire cosa accadrà nelle prossime ore, perché ci sono segnali piuttosto preoccupanti nello stretto di Hormuz", dove — ha aggiunto — "la situazione resta molto volatile".

La giornalista ha riferito di informazioni in arrivo in quei momenti su colpi sparati dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana contro un cargo al largo delle coste dell'Oman, giudicando "probabile che gli iraniani vorranno rispondere militarmente a questo blocco navale che è stato il cuore dello stallo".

Sul fronte negoziale, Colarusso ha spiegato che il precedente round di colloqui era saltato perché Teheran intendeva usare la leva dello Stretto di Hormuz per ottenere condizioni più favorevoli, ma Washington ha compreso la strategia e ha risposto con un contro-blocco. La partita, ha sottolineato, si è trasformata in una sfida sulla resistenza nel tempo: "gli iraniani sono convinti di poter sostenere i danni economici e della guerra per un periodo superiore a quanto gli Stati Uniti e l'economia globale possano sostenere il blocco di Hormuz".

Quanto agli sviluppi diplomatici in corso a Islamabad, Colarusso ha riferito che "se non si riesce a sbloccare la trattativa, qui a Islamabad ci sono già degli sherpa che erano arrivati americani, forse anche qualche iraniano, per tentare di avvicinare le posizioni". Un approccio — quello di mandare prima i tecnici a preparare il terreno — che il conduttore ha ricordato essere stato suggerito anche dall'ambasciatore Valensise.

Tuttavia Colarusso si è mostrata cauta sulle prospettive a breve: "Preparare il negoziato nel negoziato da fare perché il braccio di ferro ormai ha aperto tutta un'altra partita", quella appunto del tempo, rendendo — ha concluso — molto complicato per gli sherpa e i mediatori arrivare a un risultato.

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