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Omnibus

Omnibus

Iran-Usa, Micalessin: "Trump in bilico tra la guerra e la sconfitta politica"

20/4/2026

Ospite di Omnibus, il programma di LA7 condotto da Gerardo Greco, il giornalista e inviato di guerra Gian Micalessin ha analizzato la complessa partita diplomatica e militare tra Stati Uniti e Iran. L'intervento si apre con una valutazione sintetica della situazione: la bilancia, secondo Micalessin, pende più verso una ripresa delle ostilità che verso una tregua, e il tempo stringe.

 

Trump sotto pressione sul fronte interno

Micalessin individua una contraddizione di fondo nella posizione americana. "Trump in questo momento avrebbe tutto l'interesse a evitare la guerra? Perché la guerra significa prezzo del gallone oltre i 4$, significa rischio di inflazione significa perdita di consensi in quel in quell'elettorato a cui aveva promesso mai più guerre infinite." A questa pressione interna si aggiunge l'urgenza del calendario politico: "Il tutto mentre il fattore tempo pesa sempre di più perché le elezioni di midterm si avvicinano inevitabilmente."

 

L'arma del tempo nelle mani di Teheran

Sul fronte opposto, la situazione è speculare. "Gli iraniani invece giocano proprio sul fattore tempo. E il loro grande vantaggio, la loro grande arma, perché non hanno un'opinione pubblica con cui confrontarsi. L'opinione pubblica in Iran viene repressa. Quindi, nonostante 17.000 obiettivi colpiti, quindi un Paese in ginocchio."

 

I Pasdaran al comando

A dettare la linea non è la popolazione, bensì l'ala più radicale del regime: "Pubblica è rilevante: contano i Pasdaran che sono effettivamente quelli che in questo momento sembrano avere in mano le leve del potere. Quindi l'ala più oltranzista, l'ala più integralista, quella che effettivamente determina la linea."

 

La "vittoria" che l'Iran può esibire

Questa frangia ha già costruito una propria narrazione del successo nei confronti dell'opinione pubblica interna e del mondo islamico: "Beh, abbiamo costretto gli Stati Uniti a venire a negoziare ai nostri termini, perché questa è la vittoria per l'Iran. Loro possono esibire la vittoria."

 

Trump senza vittoria dichiarabile

Per Trump, al contrario, la partita resta aperta e pericolosa su entrambi i fronti. "Trump invece, finché non raggiunge un obiettivo evidente, esplicito — la liberazione di Hormuz, la riconsegna dell'uranio — resta drammaticamente in guerra e resta in bilico tra la guerra e la sconfitta politica sul fronte interno."

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