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Omnibus
22/4/2026
L'ex ambasciatore Michele Valensise è intervenuto nella trasmissione Omnibus su LA7, condotta da Gerardo Greco, per commentare gli sviluppi notturni sul fronte del conflitto in Iran e dei negoziati in corso.
Greco ha aperto il dibattito chiedendo cosa fosse accaduto nella notte e se, come nella celebre espressione di Eduardo De Filippo, fosse davvero passata la nottata, visto il timore che potessero riprendere i bombardamenti.
Valensise ha inquadrato il contesto sottolineando la gravità del momento: pur essendo ormai abituati all'altalena di posizioni soprattutto da parte degli Stati Uniti, "il rischio che questa volta ci potesse essere uno sviluppo drammatico e cioè un'interruzione del negoziato e una ripresa dell'offensiva militare americana, era un rischio concreto."
Il rischio, tuttavia, non si è concretizzato. "Ancora una volta, Trump ha fatto marcia indietro, ha prorogato la tregua." Un elemento, questo, che Valensise ha giudicato positivamente: la proroga è avvenuta "senza un nuovo limite temporale che è a mio avviso di buon auspicio."
Greco ha colto la sottolineatura: niente solito ultimatum delle due settimane. Valensise ha confermato: "Non ci sono le due settimane e si riapre quindi una porta per la trattativa."
Tuttavia l'ex diplomatico ha messo in guardia dall'ottimismo: "Trattativa che è ancora in salita perché le posizioni sono molto molto divergenti" e "c'è una difficoltà di comporre una linea negoziale sia a Washington." Una difficoltà che emerge con chiarezza dal fatto che "gli obiettivi di tutta questa fase anche di questa fase rimangono del tutto indefiniti cioè non è chiaro che cosa si ripromette di fare l'Amministrazione."
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