La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Omnibus

Omnibus

La rivelazione di Sorgi: "Papa Leone è un elettore repubblicano. Trump ha detto una fesseria"

23/4/2026

Nel corso della puntata di Omnibus condotta da Gerardo Greco su LA7, il giornalista e politologo Marcello Sorgi ha commentato le reazioni dell'amministrazione Trump all'elezione di Papa Leone XIV, sottolineando come la Casa Bianca abbia sottovalutato alcuni elementi cruciali del nuovo Pontefice.

Sorgi ha esordito mettendo in evidenza un aspetto che, a suo avviso, avrebbe dovuto fare riflettere sia il presidente americano sia il vicepresidente JD Vance: "Vicenda ha rivelato un dettaglio di cui sia Trump sia Vance avrebbero dovuto tener conto, e cioè che il Papa, che come sappiamo è americano, è anche un elettore repubblicano, cioè è un conservatore."

Già il solo fatto che il Pontefice abbia storicamente votato per il Partito Repubblicano avrebbe dovuto, secondo Sorgi, indurre Trump a maggiore cautela: "Già solo quello avrebbe dovuto trattenere Trump e dire forse ho fatto una fesseria."

Il giornalista ha però subito precisato che, al di là della questione immigrazione — terreno su cui il Pontefice potrebbe mostrarsi più in linea con le posizioni dell'amministrazione americana — il sistema di valori di Papa Leone XIV appare ben distante dall'agenda trumpiana.

A titolo di esempio, Sorgi ha indicato come sia difficile immaginare che il nuovo Papa possa abbracciare certe battaglie progressiste, osservando ironicamente che "domani noi potremo sentire da Papa Leone un inno per i diritti LGBT."

Infine, Sorgi ha allargato la riflessione al fronte cattolico interno agli Stati Uniti, sostenendo che Trump, abbracciando con entusiasmo l'elezione del Papa americano, ha di fatto messo in una posizione scomoda tutti i vescovi conservatori d'oltreoceano: "Questo avrebbero dovuto dire seconda cosa tutti i vescovi conservatori americani. Ovviamente in questo modo li ha schiacciati sul Papa."

Dalla stessa puntata