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Omnibus
26/11/2025
Brunella Bolloli ha affrontato il tema della legge elettorale e delle prospettive politiche legate all’assetto delle coalizioni.
Secondo Bolloli, “è un tema che a Fratelli d’Italia in questo momento sta molto a cuore” e “la Meloni vuole sicuramente accelerare”. Il quadro emerso dalle recenti consultazioni regionali, ha osservato, mostra che “si rischia di arrivare a un pareggio tra le coalizioni”. Una condizione che, ha aggiunto, “significa poi anche una non governabilità”.
Bolloli ha richiamato l’attenzione anche sull’astensionismo, definendolo “un discorso che merita un’attenzione a parte” e “il numero bonus di tutta la situazione”, sottolineando che “il fatto che la gente poi non vada più a votare o che vada a votare così poco è sicuramente un segno che arriva ai partiti, alla politica da non trascurare”.
Parlando degli equilibri istituzionali, ha ricordato “il ruolo che c’è ovviamente sempre del Colle, che aleggia e che rappresenta sempre un importante punto di riferimento”. Ha ricostruito inoltre l’evoluzione delle proposte del centrodestra: “dobbiamo partire anche dall’inizio, cioè da quello che era campagna elettorale per le politiche era un po’ richiesta, diciamo, il cavallo di battaglia di Fratelli d’Italia, al presidenzialismo. Poi se passate al primerato, la situazione ovviamente è cambiata”.
Sulla revisione della legge elettorale, Bolloli ha riferito che “Fratelli d’Italia ieri lo ha detto chiaramente” e che “si può rivedere”. Ha però evidenziato che “all’interno del centrodestra sia Salvini che Forza Italia non la vedono così urgente”, anche perché “il proporzionale a Salvini potrebbe potrebbe andar bene”.
In conclusione, Bolloli ha richiamato il rischio di “situazioni diverse tra le due camere”, una condizione che “rappresenta sicuramente un problema che la Mele non intende risolvere prima del di tornare al voto”.
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