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Omnibus

Omnibus

L'invito di Cuperlo a Schlein: "Convochi un congresso straordinario per vincere nel 2027"

12/11/2025

Gianni Cuperlo ha ricostruito la sua posizione interna al Partito Democratico e indicato la necessità di un chiarimento pubblico sulla linea e sulla leadership in vista della sfida del 2027.

Cuperlo ha ricordato il suo percorso al congresso: “All’ultimo congresso del mio partito io non ho sostenuto la candidatura di Elisabeth nella prima fase, poi la votai alle primarie perché mi candidai in prima persona, mi sottoposi al giudizio del voto degli iscritti.” La scelta maturò da una riflessione sulla traiettoria del PD: “Lo feci perché pensavo che il mio partito dovesse affrontare una discussione molto seria sulle ragioni per cui dall’atto di nascita 2007 […] al 2022 avevamo perso 6 milioni di voti.”

Guardando agli ultimi due anni, Cuperlo ha riconosciuto il lavoro della segreteria Schlein: “In questi due anni e mezzo della sua segreteria, io personalmente riconosco […] la segretaria del mio partito di avere lavorato davvero con una tenacia ammirevole per ricostruire una ragione di unità del campo del centro sinistra e l’abbiamo verificato nelle 6 elezioni regionali.” Un metodo che definisce “testardamente unitaria”, e che “tutto sommato ha prodotto dei risultati.”

 

 

Citando anche il clima più ampio del centrosinistra, ha richiamato le parole del leader M5S: “È la stessa intervista di Giuseppe Conte con quell’ultima risposta che dà ad Alessandro De Angelis, ‘Lavorerò per la soluzione migliore’, non era una risposta scontata tre anni fa.” Al tempo stesso, Cuperlo ha espresso preoccupazione per “questo atteggiamento più recente di una critica forte, serrata nei confronti della segretaria del PD, facendo intravedere un giudizio o un retropensiero di inadeguatezza […] rispetto al ruolo eventuale di candidato di premier.”

Da qui l’invito a un confronto alla luce del sole: “Affrontare di petto questo confronto e questa discussione, non lasciare che questo clima prosegua […] sotto traccia o il pelo dell’acqua.” Riguardo alle dinamiche interne, ha osservato: “Le correnti […] non sono mai scomparse, anche se non si sono mai misurate con il consenso reale che hanno.”

Per sciogliere il nodo, Cuperlo ha indicato un possibile percorso: “Io non credo che sarebbe una scelta del tutto sbagliato e irrazionale se, di fronte a questo clima, e rivendicando il merito prezioso del lavoro che ha compiuto fin qui, la segretaria del mio partito potesse decidere di convocare un congresso anticipato del PD per fare chiarezza, mettere tutti di fronte alle loro responsabilità.” Un passaggio finalizzato a prepararsi “nel modo migliore alla vera sfida fondamentale che sarà a maggio, giugno del 2027, le elezioni politiche.”

 

 

Sulle prospettive elettorali, ha aggiunto: “Di una certezza però ce l’ho. Noi dobbiamo vincere quelle elezioni politiche. Creiamo le condizioni per riuscirci.”

 

Rispondendo all’ipotesi, riportata dalla stampa, di un’assemblea nazionale invece di un congresso, Cuperlo ha chiarito la cornice: “Assumo un’iniziativa politica ma pubblica.” E ha precisato: “Può andare bene anche l’Assemblea Nazionale”, purché sia “pubblica, che sia un momento di chiarimento, che sia un momento trasparente.” L’obiettivo, ha concluso, è “Affrontiamo il nodo di petto […] facciamo in modo che tutti possano esprimersi liberamente, dando un’interpretazione del lavoro che ci aspetta da qui ai prossimi mesi, il prossimo anno e mezzo, perché non c’è tempo da perdere.”

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