2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Omnibus
8/7/2026
Il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana ha offerto una lettura critica della situazione interna al campo largo, in occasione della manifestazione dell'opposizione a Napoli.
Fontana ha osservato che l'alleanza di centrosinistra stia attraversando una fase in cui prevale la logica dell'opposizione quotidiana più che la costruzione di una proposta politica autonoma. A suo avviso il campo largo sta vivendo "molto più di opposizione e guerriglia quotidiana al centrodestra cercando di entrare nelle contraddizioni del centrodestra piuttosto che definire una sua fisionomia". Ha anche rilevato "un po' sotterraneo per la crescita di Jannacci che si respira nel mondo del centrosinistra".
Sul piano dei nodi irrisolti, Fontana è stato netto: "nessuna delle questioni che un'alleanza vera che si vuole presentare alle elezioni come alternativa al centrodestra è ancora stata risolta". In particolare, ha sottolineato che non è stata affrontata "dal punto di vista programmatico" la definizione di un programma comune, che "quando e quante sono le differenze" tra le forze alleate restano da chiarire, e che "non c'è alcuna indicazione e idea sulla leadership".
Un elemento di ulteriore preoccupazione riguarda la composizione dell'alleanza, che secondo Fontana si è "al momento ristretto" e "ha tagliato fuori tutta quella componente progressista, moderata e riformista che è stata in passato la chiave della vittoria del centrosinistra, oltre che molto importante per un'esperienza di governo".
Riguardo alla manifestazione di Napoli, Fontana ha spiegato che "le manifestazioni servono a lanciare il format", segnalando la presenza di Manfredi, "considerato nel momento in cui non si dovesse riuscire a risolvere la questione tra Conte un possibile candidato alternativo". Ha concluso con scetticismo: "io non credo che serva un granché rispetto alla definizione di un'alleanza veramente competitiva per le prossime elezioni politiche".
Dalla stessa puntata