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Omnibus
30/9/2025
Lisa Di Giuseppe ha commentato l’esito delle elezioni regionali nelle Marche come un passaggio cruciale per il campo progressista. “Risultato inaspettato per il campo largo, il campo progressista, perché si parlava fino alle ultime ore, prima dello spoglio, di un testa a testa che poi non c'è stato nei fatti.” Un esito che, secondo il suo racconto, ha smentito le attese della vigilia e ha impattato direttamente sulla narrazione della contendibilità della Regione: “E tutti ci siamo detti per tantissime settimane che le Marche erano La Partita, erano la Regione che era veramente contendibile.”
Di Giuseppe ha descritto il contraccolpo per la strategia unitaria come un brusco risveglio: “Questo fatto qua arriva fondamentalmente come una doccia molto, molto fredda sul campo largo e oggi sarà la giornata in cui tutti daranno un po' le loro spiegazioni.” Al centro della riflessione anche il ruolo della segreteria del Partito Democratico: “Da un lato abbiamo sicuramente una segretaria del PD che ha puntato tanto su questo appuntamento perché poi...”
Richiamando la linea di continuità della proposta unitaria, Di Giuseppe ha evidenziato come il mantra coalizionale sia stato messo alla prova dai numeri: “Assolutamente, un grande classico, diciamo, ormai, del repertorio di Elly Schlein,” ma “messa però di fronte al fatto che questa cosa stavolta quanto meno non ha funzionato.”
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