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Omnibus
20/5/2026
Matteo Renzi attacca il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla politica estera
Renzi ha dedicato ampio spazio a una critica diretta al Ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia. Con tono ironico, ha affermato che "qualcuno dovrebbe mandargli un telegramma perché non credo che legga gli WhatsApp o i messaggini", sottolineando la necessità di ricordare a Tajani che "sei il capo della Farnesina."
Il ragionamento di Renzi si è fondato sul contesto geopolitico internazionale: l'incontro tra Putin e Xi Jinping, il precedente faccia a faccia tra Trump e Xi, e soprattutto la chiusura dello Stretto di Hormuz, che secondo Renzi "va avanti da settimane" e "crea un disastro sui fertilizzanti e sull'energia, sui barili di petrolio che è di proporzioni incommensurabili." In questo scenario, ha sottolineato, il Ministro degli Esteri dovrebbe occuparsi di "qual è il ruolo dell'Italia e dell'Europa in un mondo globale che cambia."
Pur dichiarandosi all'opposizione, Renzi ha riconosciuto i meriti della Presidente del Consiglio sulla politica estera, affermando che "fa molto bene Giorgia Meloni a ricevere il Primo Ministro Modi e a cercare un asse con l'India in questo momento." Ha anzi osservato che "oggi persino la Presidente del Consiglio si occupa di politica estera molto più di quanto fa Tajani."
Renzi ha puntato il dito sulla distanza tra le priorità globali e quelle del Ministro, ricordando che "l'altro giorno, mentre il mondo stava discutendo di come riaprire lo Stretto di Hormuz, Tajani si preoccupava di come portare l'alta velocità a Ferentino in provincia di Frosinone." Pur ammettendo che si tratta di "cose importanti", Renzi ha dichiarato di essere "vecchia maniera" e di apprezzare i tempi in cui "alla Farnesina ci stavano i ministri degli esteri", citando figure storiche come Andreotti, Moro e Fanfani come esempi di una diplomazia autorevole.
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