2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Omnibus
11/6/2026
Una soluzione politica" per il
Libano "deve prevedere il disarmo di Hezbollah e il ritiro di
Israele da tutto il Sud del Libano. Due passaggi essenziali per
costruire un'architettura di sicurezza duratura". Lo ha detto la
presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle comunicazioni alla
Camera in vista del Consiglio Europeo.
"Ogni attacco contro Unifil, il suo personale, le sue basi, la
libertà di movimento della missione è inaccettabile, lo abbiamo
condannato senza ambiguità, continueremo a farlo. La sicurezza
dei Caschi Blu deve essere garantita da tutti gli attori sul
terreno. Chi colpisce Unifil colpisce la comunità
internazionale", ha sottolineato Meloni, per la quale ora "la
priorità è sostenere il percorso politico avviato, con il
contributo Usa e con la scelta coraggiosa del presidente Aoun di
accogliere l'invito a negoziati diretti con Israele. Aoun è un
patriota, sa che non si sarà futuro per il Libano senza pace con
Israele e senza sovranità. Il contrario della logica di
Hezbollah". Al tempo stesso "c'è grande preoccupazione per i
bombardamenti su Beirut: le azioni contro Hezbollah devono
garantire la popolazione civile".
Al Consiglio "discuteremo anche di post-Unifil. La conclusione
della missione rende necessario preparare per tempo una presenza
internazionale capace di evitare un pericoloso vuoto di
sicurezza".
Dalla stessa puntata