2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Omnibus
20/5/2026
Matteo Renzi è intervenuto ad Omnibus per commentare i fatti di Modena, dove un uomo ha utilizzato un'auto come arma contro le persone prima di essere fermato dai passanti.
Renzi ha esordito distinguendo due piani della vicenda. Sul tema della cittadinanza, sollevato da più parti politiche, il senatore è stato netto: "Chiunque commetta un atto che abbia il passaporto italiano, senegalese, marocchino o degli Stati Uniti d'America, se prende una macchina e ammazza delle persone e tenta di ammazzarli o le ferisce, è un criminale." Ha poi aggiunto che chiunque sia intervenuto per fermare l'aggressore merita gratitudine, "indipendentemente dal passaporto". Una critica diretta è arrivata nei confronti di Matteo Salvini: "Penso che sia stupido fare come Salvini dicendo la risolviamo togliendogli il passaporto: gli va tolto il coltello, non i passaporti."
Al centro del dibattito ci sono alcune email scritte dall'aggressore anni prima dell'attacco, contenenti frasi di aperta minaccia a sfondo religioso. Di fronte alla loro lettura in diretta, Renzi ha commentato: "Ve lo brucio, il vostro Gesù. Ora significa che questo qui qualcosa evidentemente covava." Ha poi posto una domanda precisa alle istituzioni: "Chi se l'è perso questo? Chi è che s'è perso? Perché è inutile che mi vada Tajani a dire 'bisogna dare una risposta'. La domanda vera è chi è che s'è perso questo qui?"
Renzi ha ricordato che durante la sua presidenza del Consiglio, negli anni del Bataclan e di Charlie Hebdo, era stato siglato un protocollo con Meta — allora Facebook — per la segnalazione automatica di messaggi potenzialmente terroristici sui social: "Se Matteo Renzi o Gerardo Greco scrivono sui social un messaggio che fa pensare al terrorismo, intervenivano con le forze dell'ordine in automatico." Ha citato un caso concreto: nell'agosto 2016, un soggetto che aveva scritto su Facebook delle minacce di strage "è stato intercettato la mattina, alle sei, da servizi segreti, Polizia di Stato e carabinieri", grazie a un sistema di segnalazione automatica.
Il senatore ha respinto entrambe le letture riduttive della vicenda: "È stupido anche pensare di dire 'no, tranquilli, è un caso di problema di sanità mentale'." E al tempo stesso: "Non sto dicendo è sicuramente un atto di terrorismo, non ho elementi per dirlo." Ha però sottolineato che il gesto commesso "è il tipico atto che fanno i terroristi, i lupi solitari", aggiungendo che essere psicopatici non implica automaticamente compiere stragi.
Renzi ha riconosciuto i meriti del sistema di sicurezza italiano, che ha finora evitato attacchi analoghi a quelli avvenuti in Francia, Spagna, Germania e Regno Unito: "Non è mai successo perché c'era un sistema che funzionava bene." Ha tuttavia chiesto chiarezza, usando un'espressione fiorentina: "Aver paura è meglio che carne, si dice a Firenze." La sua richiesta finale si è rivolta alla politica e alle istituzioni: "Quando ci sono casi del genere, agli italiani bisogna parlare il linguaggio della verità. Non si può pensare che quelli che stanno a casa siano tutti fessi."
Dalla stessa puntata