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Omnibus
20/4/2026
Mons. Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, è intervenuto ad Omnibus, il programma mattutino di LA7 condotto da Gerardo Greco, per commentare le tensioni internazionali e il ruolo della Chiesa nel contesto geopolitico attuale.
Il colloquio si è aperto sul confronto — ormai diventato un caso — tra le posizioni di Donald Trump e le parole del nuovo Pontefice. Gerardo Greco ha chiesto a Mons. Paglia se questo scontro stia modificando gli equilibri dell'opinione pubblica americana. Il presule non ha avuto dubbi: "le uscite di Trump in effetti sono del tutto assurde, cioè non stanno — si potrebbe dire — né in cielo né in terra" .
Eppure, ha sottolineato Paglia, ciò che più conta è la figura del nuovo Papa. A suo avviso, "Papa Leone sia davvero un leone mite" : le sue parole non si rivolgono soltanto al presidente americano, poiché "le cose che dice toccano e non toccano solo Trump, toccano i tanti Trump che ci sono in giro nel mondo" .
In questo senso, secondo Mons. Paglia, "il magistero di Papa Leone, in piena continuità con quello di Papa Francesco, avverta tutti che la politica della forza, una cultura della violenza, non solo non pagano, ma alla fine si ritorcono contro anche chi le propone" .
A margine, Greco ha ricordato che il giorno prima ricorreva l'anniversario della morte di Papa Francesco — scomparso il 21 aprile — chiedendo a Paglia come si possano rileggere oggi le parole chiave del suo pontificato: il "conflitto mondiale a pezzi" e l'immagine della Chiesa come "ospedale da campo" per un mondo in guerra.
Mons. Paglia ha raccolto il riferimento francescano per delineare il compito della Chiesa nell'epoca attuale: "la Chiesa oggi deve esercitare un ministero di servizio. È finito il tempo dell'egemonia; oggi quello di cui noi abbiamo bisogno è la tensione all'unità" . Un'urgenza che si misura sulla realtà dei conflitti in corso: "Mentre il mondo si fa a pezzi, il mondo lo stiamo facendo a pezzi. 59 guerre"
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