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Omnibus
2/9/2026
Nel corso della puntata di Omnibus, condotta da Alessandra Sardoni, la politologa Nathalie Tocci è intervenuta per analizzare gli intrecci geopolitici tra la guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente, mettendo in luce il ruolo di Russia, Iran e Stati Uniti.
Tocci ha aperto il suo intervento sostenendo che le priorità strategiche di Russia e Stati Uniti sarebbero, in fondo, divergenti rispetto ai due fronti di crisi:
"Io credo che in realtà alla Russia interessi relativamente poco la guerra in Medio Oriente e agli Stati Uniti interessi relativamente poco la guerra in Ucraina."
Al centro dell'analisi c'è il rapporto tra Mosca e Teheran, descritto come un partenariato strategico molto forte, nato soprattutto nella fase iniziale del conflitto ucraino:
"La Russia è alleata diciamo comunque a un partenariato strategico molto forte con l'Iran e l'Iran soprattutto nella fase iniziale della guerra in Ucraina ha sostenuto la Russia soprattutto attraverso l'invio di droni."
Tocci ha precisato che oggi questo sostegno sarebbe meno necessario, perché "adesso diciamo, ce n'è meno bisogno perché la Russia se li produce da sé". Ha però sottolineato che la relazione resta attiva, in particolare sul fronte dei missili:
"La Russia in questo momento sostiene l'Iran appunto nello sviluppo di missili da crociera."
Secondo Tocci, questo asse tra Mosca e Teheran non sarebbe solo un'alleanza militare, ma anche una leva negoziale che Putin utilizzerebbe nei rapporti con Donald Trump:
"Io penso essenzialmente al netto ripeto del partenariato perché è una carta da giocarsi è una carta da giocarsi nei confronti degli Stati Uniti in cui diciamo la merce di scambio è. Senti Trump a me Putin in realtà della guerra in Medio Oriente mi interessa relativamente poco. A me interessa relativamente poco della guerra in Ucraina. Facciamo una bella cosa ognuno fa da se."
Tocci ha definito questa lettura una mera speculazione, chiarendo di non poterne avere conferma certa: "questo è una mera speculazione perché non lo potremo mai sapere". Ha però collegato questo scenario alla visita a Mosca del direttore della CIA, Radcliffe:
"Per sapere che quando Radcliffe il direttore della CIA si è recato a Mosca credo che abbia avuto molto più a che fare con questo nesso piuttosto che con quello che si è detto."
Toccando il tema della minaccia dei nucleari tattici in Europa, Tocci ha detto di non avere certezze, ma ha ribadito la sua tesi sulle priorità statunitensi, spostate ora più verso il Medio Oriente che verso l'Ucraina:
"No, appunto la minaccia di nucleari tattici in Europa non lo so, ma credo che in realtà sia stato più interessato ma proprio perché ripeto agli Stati Uniti interessa in questo momento molto più la guerra in Iraq rispetto a quella in Ucraina. Dire a Putin no ognuno nel campo proprio."
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