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Omnibus
30/9/2025
Nell’apertura della puntata di Omnibus del 30 settembre, Gerardo Greco ha posto al centro due notizie principali, chiedendosi che cosa le tenga insieme. La prima riguarda la scena internazionale: alla Casa Bianca, Donald Trump, affiancato da Benjamin Netanyahu, ha annunciato un piano di pace che prevede, tra i punti cardine, la liberazione degli ostaggi entro le prime 72 ore dall’entrata in vigore dell’intesa. In attesa della risposta di Hamas, Greco ha segnalato come dalla stampa statunitense filtrino rassicurazioni sul ruolo di mediazione di Qatar ed Egitto per favorire l’avanzamento della proposta.
La seconda notizia si sposta sul fronte interno, con l’esito delle elezioni regionali nelle Marche: la vittoria di Francesco Acquaroli e del centrodestra con un margine di quasi otto punti su Matteo Ricci, esponente del “campo largo” di centrosinistra. Un risultato che rimette al centro il dibattito sulla strategia del cosiddetto campo largo, in vista delle prossime competizioni elettorali.
Greco ha evidenziato come il trait d’union tra i due piani – internazionale e regionale – sia sottile, ma presente: negli ultimi giorni di campagna elettorale nelle Marche, parte del centrosinistra ha richiamato la questione di Gaza e la causa palestinese, temi che sono stati al centro anche del colloquio alla Casa Bianca. Il conduttore ha ricordato inoltre la scansione temporale: oggi è il 30 settembre e tra una settimana, il 7 ottobre, ricorreranno due anni dall’attacco di Hamas, aprendo la prospettiva di un biennio di guerra.
Il titolo della puntata: “piano piano... di pace”, avviando il dibattito sui contorni e le implicazioni del piano annunciato a Washington e sulle ricadute politiche interne dopo il voto marchigiano.
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