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Omnibus
25/3/2026
Carlo Bonini ha definito “singolare” il racconto offerto da esponenti della maggioranza su quanto accaduto negli ultimi giorni. “Sisto pensavo meno male che non fa il giornalista perché diciamolo, l’analisi di quello che è accaduto è singolare… è abbastanza singolare come… il racconto di quello che è successo negli ultimi tre giorni.”
Secondo Bonini, “mi fa pensare che il Governo la maggioranza a cominciare dalla Presidente del Consiglio non abbiano compreso ancora il significato di quello che è accaduto domenica.” Una sottovalutazione che, a suo giudizio, produce effetti politici contrapposti: “Il che è un’ottima notizia ovviamente per i 14 milioni di italiani che hanno votato no al referendum e probabilmente per le opposizioni. Io credo sia una pessima notizia per chi è alla guida del Paese e per questa maggioranza.”
Nel mirino la narrazione che minimizza l’impatto del voto e degli sviluppi istituzionali: “Sostenere che non è accaduto nulla. Che c’è stato un banale referendum costituzionale e che adesso… si può tornare serenamente al lavoro come se nulla fosse.” E ancora: “Sostenere che ieri al Ministero di Giustizia non è successo nulla. Due esponenti del ministero importanti hanno presentato le loro dimissioni. Il ministro ne ha preso atto ed oggi ci si rimbocca le maniche. Tutti amici come prima. Ripeto, mi fanno pensare che non si è compreso che cosa… è accaduto.”
Pur riconoscendo la necessità per la maggioranza di “provare a ridurre il danno”, Bonini avverte: “Credo che continuare a far finta o dare quanto meno far intendere che nulla è accaduto sia una pessima idea.”
A proposito delle ricadute nel governo, Bonini segnala che “la posizione della ministra Santanchè sarà un pochino più complicata da sciogliere” e aggiunge: “Rispetto ai due che sono stati digeriti ieri.”
Infine, sul caso Delmastro, osserva: “ultima annotazione la vicenda di Delmastro dimostra che…”, richiamando il rischio di una comunicazione politica che, “a furia di dire sciocchezze”, finisce per logorarsi. In chiusura, l’attesa per le mosse dell’esecutivo: “Vediamo ora se… nei prossimi giorni porteranno Consiglio.”
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