La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Omnibus

Omnibus

Scontro tra il Ministro Nordio e la Magistratura, l'opinione del costituzionalista Alfonso Celotto

25/7/2025

Alfonso Celotto ha discusso il complesso scontro istituzionale tra il Ministro della Giustizia, Nordio, e la magistratura italiana, con particolare riferimento al caso Al Masri. Celotto ha sottolineato come "il caso Al Masri sia complicatissimo a causa del segreto di Stato" e come questo scontro metta in luce le tensioni interne alla struttura giudiziaria italiana.

Il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura), formato da membri togati e laici, ha visto "il centrodestra far mancare il numero legale per una votazione di tutela al magistrato Piccirillo." Questo è un esempio di come "il ministro stia cercando di interferire sull'organizzazione della tutela interna dei magistrati," un'azione vista da molti come "un'invasione di campo nel mondo della magistratura."

Celotto ha spiegato che la magistratura dovrebbe "autogovernarsi col CSM, che non comprende il ministro" e che "il ministro non fa parte del CSM, che è guidato dal Presidente della Repubblica e dal Presidente della Cassazione, tutti magistrati." Il dibattito si concentra sulla sezione disciplinare del CSM, che "è fatta comunque da magistrati" e solleva il dubbio di un "tentativo di spirito di tutela di corpo."

In conclusione, Celotto ha evidenziato che "la giustizia è sempre stata difficilissima, perché è difficilissimo dare a un uomo il potere di giudicare sugli altri," richiamando l'attenzione su un problema storico e attuale della giustizia.

Dalla stessa puntata