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Omnibus
24/4/2026
Secondo l’ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli, sono soprattutto le conseguenze economiche e legate alla sicurezza a pesare sulle preoccupazioni degli italiani rispetto alla situazione internazionale.
In cima alla lista si colloca nettamente l’aumento dei prezzi, indicato dal 64% degli intervistati. Un dato che conferma come il caro vita resti il principale timore, segno di un impatto diretto e quotidiano delle tensioni globali sulle famiglie.
Subito dopo emerge il tema della sicurezza, citato dal 52% del campione, a dimostrazione di un clima percepito come sempre più instabile e incerto. Più distanziate, ma comunque rilevanti, le preoccupazioni legate all’instabilità politica internazionale (24%) e alle possibili restrizioni o difficoltà negli spostamenti (23%), elementi che riflettono il timore di ripercussioni concrete su mobilità e assetti istituzionali.
Residuale la quota di chi indica altre preoccupazioni (1%), mentre una minoranza pari al 6% dichiara di non avere nessuna preoccupazione.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un’opinione pubblica fortemente condizionata dagli effetti economici e dalla percezione di insicurezza, più che dagli aspetti strettamente politici, con una sensibilità marcata verso tutto ciò che incide direttamente sulla vita quotidiana.
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