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Omnibus
24/4/2026
I sondaggi dell'Istituto Piepoli fotografano un crollo verticale del consenso degli italiani nei confronti del presidente americano Donald Trump, che tocca il punto più basso della sua presidenza.
Secondo i dati rilevati dall'Istituto Piepoli, Donald Trump è sceso all'11% di fiducia tra gli italiani, raggiungendo il minimo storico della sua presidenza. Un dato che, a gennaio, era partito dal 19%, con una perdita di ben 8 punti percentuali in poche settimane.
Il percorso del declino è ricostruibile con precisione:
Il dato più clamoroso emerso dal sondaggio è che Vladimir Putin gode di una fiducia più alta di Trump tra gli italiani: il leader russo si attesta al 16%, cinque punti percentuali in più rispetto al presidente americano.
Come spiegare questo apparente paradosso? Secondo l'analisi presentata, esiste in entrambi gli schieramenti politici — sia nel centrodestra sia nell'opposizione — una minoranza che guarda con meno ostilità alla figura di Putin. In particolare, questa tendenza si riscontra nella Lega, nel campo del centrodestra, e in una frangia dell'opposizione.
Ciò che colpisce maggiormente è la trasversalità del giudizio negativo su Trump. Se in passato una parte minoritaria dell'elettorato di centrodestra mostrava una certa apertura nei confronti del presidente americano — convinta che "porterà a casa qualcosa" — oggi quel sentimento è quasi del tutto scomparso.
La sfiducia verso Trump è ormai uniforme da destra a sinistra, senza distinzioni significative tra i diversi orientamenti politici.
Nel dibattito che segue la presentazione dei dati emerge una valutazione politica netta: di fronte a numeri così impietosi, la scelta di Giorgia Meloni di prendere le distanze da Trump appare non solo comprensibile, ma quasi obbligata. Come sottolinea uno degli ospiti in studio: "Non è che poteva fare altrimenti."
Ma c'è anche chi, come Minzolini, in chiusura, aggiunge una nota critica: "Ha fatto tardi." Una battuta che sintetizza il sentiment di chi ritiene che il distacco dalla figura di Trump avrebbe dovuto arrivare prima, quando i segnali del calo di consensi erano già evidenti.
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