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Strage Crans Montana, la drammatica testimonianza di Letizia: "Non so che fine hanno fatto i miei amici"

2/1/2026

Nel caos di musica e festeggiamenti del veglione di Capodanno a Crans-Montana, la notte si è trasformata in tragedia. Letizia, presente nel locale al momento in cui è divampato l’incendio, racconta minuti di puro terrore, tra fumo, fiamme e la corsa disperata verso l’unica via d’uscita.

“Ero nel locale dove è scoppiato l’incendio, in compagnia di alcuni amici. Stavo andando in bagno quando ho visto il fuoco e a quel punto sono riuscita a fuggire”, dice Letizia. Il sollievo per essere riuscita a scappare si mescola però all’angoscia: “Non so che fine abbiano fatto i miei amici. Erano in sei. Non so più nulla di loro. Spero stiano bene.”

Sulle cause del rogo, Letizia riferisce soltanto voci circolate tra i presenti: “Mi hanno detto che sono state le candele delle bottiglie, ma io non ho visto niente.” Quel che ricorda con lucidità è l’impossibilità di trovare altre vie di fuga: “Sono scappata dalla porta perché non era possibile né aprire né rompere le finestre. Erano situazioni impossibili. C’era solo una porta, un centinaio di persone che volevano uscire.”

Il racconto evoca un imbuto mortale: una calca crescente, il panico, e la consapevolezza che molti non ce l’hanno fatta. “Molti sono morti, erano ragazzi, per lo più di 16, 17 anni, al massimo vent’anni”, afferma con la voce spezzata.

La testimonianza di Letizia mette a fuoco tre elementi chiave: - la rapidità con cui le fiamme si sono propagate e la difficoltà a orientarsi; - la mancanza di vie d’uscita alternative, con finestre inservibili e una sola porta; - la presenza di moltissimi giovani, colti nel mezzo della festa.

Le autorità stanno lavorando per accertare dinamiche e responsabilità, inclusa l’eventuale presenza di effetti scenici o candele sulle bottiglie che, secondo quanto riferito a Letizia, potrebbero aver innescato il fuoco. Restano da chiarire anche la capienza del locale, le misure di sicurezza e la gestione delle uscite di emergenza.

 

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