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Omnibus
18/4/2025
Le parole di Maurizio Molinari offronto un'analisi del rapporto personale e dei contenuti politici emersi dal vertice bilaterale tra Giorgia Meloni e Donald Trump: "Il rapporto personale è chiaramente stato molto positivo, non solamente per l'interazione, il linguaggio del corpo tanto di Trump quanto di Giorgia Meloni, chiaramente in sintonia l'uno con l'altro, ma anche la scelta da parte della Meloni di adoperare il termine 'makes West great again', cioè declinare il messaggio di Trump in chiave occidentale, sicuramente ha dimostrato sintonia.
Così come quando Trump ha detto 'è il nostro migliore alleato', nel suo linguaggio usare la stessa parola 'alleato' significa avere una particolare sintonia con l'ospite. Non ci sono stati incidenti, avrebbero potuto esserci quando c'è stata la domanda su Zelenski, è stata molto brava la Meloni a leggere la tradutrice che stava facendo un grave errore nel riportare il contenuto di quanto la Meloni aveva affermato. Quindi, sul punto di vista personale, c'è stata grande interazione, è stato sicuramente un successo per entrambi. Sul piano della politica il risultato forte è quello dell'impegno ad aprire un negoziato, probabilmente Roma, da parte del Presidente, con e sotto gli auspici dell'Italia, ma naturalmente questo implica delle conseguenze molto complesse, soprattutto perché significa che l'Italia affiancherà l'Unione Europea in un negoziato che ancora oggi è tutto in salita."
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