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Omnibus
12/11/2025
Vincenzo Camporini ha offerto una lettura dettagliata dell’attuale dinamica bellica in Ucraina. Secondo l’ex Capo di Stato Maggiore, “Putin sta sfruttando nel modo migliore possibile per lui la finestra temporale che Trump gli ha concesso”. Camporini ha aggiunto che l’ex presidente americano “gli ha oggettivamente dato via libera, non insistendo sul cessate il fuoco, che era uno dei punti fondamentali che sarebbero dovuti uscire da Ancorage e dai colloqui successivi che non ci sono stati”.
Sul piano operativo, Camporini ha descritto la metodologia russa come una combinazione di tradizione e attualità: “Questa tattica è una tattica antica e moderna. Mi viene da dire le spallate sul Dnipro, come c’erano nella prima guerra mondiale le spallate sull’Isonzo. Sono battaglie che sono costosissime dal punto di vista umano e battaglie che poi fatica un po’ a giustificare”.
Entrando nel merito dei tempi e degli obiettivi, ha ricordato come “Progrosk dovrebbe essere caduta qualche mese fa, secondo le previsioni che venivano fatte”. Camporini ha sottolineato la sproporzione tra mezzi impiegati e risultati: “Pogrosk è una cittadina di 60.000 abitanti. Con tutto il rispetto per gli afragolesi, è Afragola. E la Grande Armata Russa sta impiegando mesi, mesi, mesi e decine di migliaia di feriti, caduti, per conquistare Afragola. E non c’è ancora riuscita”.
Infine, ha evidenziato la criticità del rapporto di forze sul campo: “Secondo quanto ha dichiarato lo stesso governo ucraino, attualmente ci sono otto soldati russi per ogni soldato ucraino. Ora un’offensiva, secondo i sacri manuali della tattica militare, ha qualche possibilità di riuscita se il rapporto è di tre a uno. Qui siamo a otto a uno, quindi è chiaro che la situazione per gli ucraini è molto difficile”.
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