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Ucraina, il pensiero di Corradino Mineo sugli incontri di Ginevra: "UE sta tentando salvare il salvabile"

24/11/2025

Corradino Mineo ha delineato il quadro europeo di fronte all’impostazione del cosiddetto “piano Trump” per l'Ucraina, descrivendo una dinamica in cui “Paesi europei in modo determinato altri come l’Italia a rimorchio stanno tentando di salvare il salvabile perché il piano Trump aveva questo senso un accordo diretto fra Stati Uniti e Russia con l’Europa che doveva semplicemente obbedire, togliere le sanzioni.”

Sul nodo delle misure economiche, Mineo ha ricordato che “Le sanzioni europee sono quelle che fanno più male alla Russia perché l’interscambio…”, aggiungendo: “Sì, ma togliere le sanzioni europee significa far riprendere in pieno la capacità economica della Russia, questo si dovrà arrivare, ma lì era messo, prima del cessato il fuoco, era indicato tutte le zone che la Russia si sarebbe presa, che si faceva intendere che ci sarebbe già stato il riconoscimento territoriale.”

Quanto al Donbass, Mineo ha sostenuto che si tratterebbe di un’area “che non ha, chiariamolo, nessun interesse né economico, è completamente spopolata… ma ha un grande interesse militare. Perché sono come i monti del Golan sopra Israele.” In questo quadro, “era come pistola puntata su Kiev.”

Sul fronte militare ucraino, ha indicato che “C’era l’obbligo di ridurre a 100.000 effettivi e 500.000 reservisti l’esercito ucraino. C’erano una serie di cose che non erano umilianti di più.”

Mineo ha citato un’analisi di Stefano Stefanini: “Bisogna dire che Trump ha sempre ragione. I rapporti di forza sono tali per cui gli si dice che ha ragione, poi gli si dice: Va bene, hai ragione, ma questo non si può fare, questo non si può fare, quest’altro non si può fare.” E ha descritto così la reazione europea e di Kiev: “E cercano di salvare il salvabile, cercano di salvare il salvabile.”

Tra le proposte evocate, secondo Mineo, si punta “non [a] un Comitato di Sicurezza Ruso-Americano, ma [a] una forza di sicurezza composta da Stati Uniti, Russia, Unione Europea e Ucraina.” Inoltre, sul tema dei confini, “le cessioni territoriali, che è evidente che devono esserci, non vengono scritte a priori. Almeno fate prima il Cessate il fuoco, fate discutere le due parti e poi vedremo. È un tentativo di salvare il salvabile.”

In conclusione, Mineo ha ripreso il punto politico generale: “Però ha ragione Stefanini, questo problema di fondo è che oggi l’Europa, gli Stati Europei, non hanno il coraggio di dire a Trump: Mio caro amico, ti sbagli.”

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