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Omnibus
10/7/2025
Nathalie Tocci ha espresso le sue opinioni sulla situazione attuale in Ucraina, sulla conferenza sulla ricostruzione e su Donald Trump. Tocci ha sottolineato che "Putin non vuole la pace" e ha riconosciuto l'importanza della terza Conferenza sulla ricostruzione, sebbene non sia sorprendente. Secondo Tocci, queste conferenze mirano a garantire la resilienza economica dell'Ucraina mentre la guerra continua, poiché "la guerra andrà avanti" non per volontà occidentale, ma perché "ahimè lo vuole Vladimir Putin".
Tocci ha discusso anche della posizione degli Stati Uniti, notando che i segnali inviati da Trump hanno contribuito ad acuire il conflitto. Ha detto: "i segnali verbali e non verbali dati dal presidente degli Stati Uniti sono stati quelli di un volta a Gabana", il che ha aumentato gli incentivi di Putin a proseguire la guerra. Riguardo all'influenza di Trump, Tocci ha affermato che "men che meno riesce a far cambiare idea Donald Trump", evidenziando la percezione di una virata nella politica statunitense.
In merito alla gestione interna negli Stati Uniti, Tocci ha parlato di un "cambio di regime" che comporta la sostituzione di interi quadri burocratici. Ha espresso scetticismo sull'idea che informazioni siano state nascoste a Trump, affermando che "questa è una Corte del Re. Le persone che fanno parte di questa amministrazione sono state selezionate non per le loro competenze ma per la loro lealtà al re".
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